Le depressioni sottosoglia

scritto da il 23 febbraio 2009

Precedentemente su questo blog avevamo parlato di depressioni sottosoglia e di come queste possano sfuggire all’osservazione medica sebbene creino gravi problemi alle persone che ne sono affette.
http://www.neurofarmacologia.net/23/01/2009/i-disturbi-dellumore-la-diagnosi/
Il problema delle depressioni, come di molte altri problemi medici, è che questi non si manifestano come fenomeni “tutto o nulla” come le infezioni, la gravidanza, o più semplicemente un interruttore che può essere solo acceso o spento. Molti problemi medici come il diabete, l’ipertensione, ed appunto i disturbi dell’umore (in particolare la depressione) si possono manifestare lungo un continuum che va dalla cosiddetta “normalità” ai fenomeni patologici più severi. Questi problemi ricordano molto più da vicino un reostato, con cui la regolazione progressiva della luce va dall’intensità più luminosa fino al buio.
Le presentazioni “atipiche, attenuate e sottosoglia dei sintomi depressivi sono state inquadrate nel cosiddetto “spettro dei disturbi dell’umore” descritto da Cassano e collaboratori. In questa prospettiva l’insieme dei sintomi e dei comportamenti correlati con una determinata patologia psichica insieme alle sue forme attenuate ed atipiche vengono inquadrati in un unico alone fenomenico denominato “spettro” (Cassano et al 1997; Cassano e Savino, 1993).
Alla della dell’applicazione negli ambiti di ricerca, ed in altri contesti altamente specialistici, il concetto di Spettro può essere interessante anche per chi non sia un tecnico. Se torniamo ai disturbi dell’umore possiamo infatti capire come una forma depressiva non debba necessariamente presentarsi in tutta la sua piena espressione clinica ed in tutta la sua devastante gravità per essere riconosciuta e trattata. Leggi il seguito »