Esiste un nutrito dibattito sulla efficacia di alcuni antidepressivi rispetto ad altri nel trattamento della depressione maggiore. Data l’introduzione sul dreamstime_5579564mercato di molecole sempre nuove e di tollerabilità sempre maggiore e data la crescente consapevolezza del problema dei disturbi dell’umore e delle relative implicazioni per la salute è aumentato il numero delle forme depressive diagnosticate e trattate dal medico di base.
In ragione di questa tendenza alcuni autori si sono domandati quale possa essere il trattamento antidepressivo di prima scelta a livello di medicina di base avviando un interessante dibattito (Koenig AM, Thase ME 2009).
Senza nulla togliere a tale interessantissimo quesito temo che diagnosticare e trattare le forme depressive a livello di medicina di base sollevi una questione ben più importante dell’efficacia, ovvero quella della tollerabilità di un trattamento antidepressivo. Leggi il seguito »

Esiste un numero di studi sempre maggiore sull’uso degli antidepressivi nel trattamento delle vampate (“Hot Flashes”) tipiche del periodo postmenopausale, in particolare i dati sarebbero promettenti riguardo all’uso degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs). Negli Stati Uniti alcuni trattamenti di questo tipo hanno il supporto del collegio americano degli Ostetrici e Ginecologi e della società nordamericana per la menopausa. In una recente revisione degli studi scientifici sull’argomento (Carroll e Kelley 2009) gli autori hanno trovato risultati interessanti ma anche differenti da una molecola all’altra della stessa classe farmacologica. Il dato non sorprende se si considera che gli SSRIs non sono tutti uguali, e la loro applicazione in questo tipo di patologia non costituisce una eccezione in tal senso.La paroxetina è uno dei farmaci più studiati ed ha dimostrato di produrre i risultati migliori in termini di riduzione della frequenza e dell’intensità delle vampate con risultati paragonabili a quelli ottenuti nel trattamento con Venlafaxina (una molecola differente che inibisce la ricaptazione di serotonina e noradrenalina e quindi è classificata tra i farmaci a doppia azione selettiva o SNRIs). Leggi il seguito »