In occasione del congresso “psichiatria e pratica clinica” svoltosi a Napoli il 10/09/2011
è stato assegnato il premio “Lundbeck Award” al nostro lavoro dal titolo “escitalopram and weight loss, preliminary data” di Pacciardi Bruno, Cargioli Claudio, Belli Simone, Cotugno Biagio, Di Fiorino Mario, Mauri Mauro.

Il lavoro, presentato dal Dr Claudio Cargioli, riguarda l’osservazione naturalistica di un gruppo di pazienti in cui il trattamento della sindrome ansioso-depressiva con escitalopram non aveva prodotto un incremento ponderale bensì una iniziale riduzione.

Si deve precisare che sarà necessario un campione molto più ampio per poter definire il ruolo di escitalopram nella modulazione del peso corporeo; in quanto, dato l’attuale numero dei casi, il risultato non era tale da raggiungere la significatività statistica. Tale significatività era invece al di la di ogni ragionevole dubbio per quanto riguarda l’efficacia sulla comorbidità di ansia e depressione.

Gli stabilizzatori dell’umore, il litio, e gli antipsicotici di prima generazione sono stati il cardine della terapia per i pazienti con disturbo bipolare fino dal 1970.
Le più importanti linee guida per la terapia ancora li raccomandano come trattamento di prima linea sia per la fase maniacale del disturbo bipolare che per la terapia di mantenimento sebbene altri farmaci siano nel frattempo aumentati di popolarità.
Negli ultimi dieci anni sono stati sviluppati gli antipsicotici di seconda generazione (SGA) che, in base a quanto riportato negli studi più recenti, si sono dimostrati efficaci nel trattamento del disturbo bipolare, non sembrano indurre episodi depressivi e (almeno alcuni di essi) sembrano avere significativi effetti ansiolitici ed antidepressivi.
Dal 2000 al 2004 risperidone, quetiapina, ziprasidone, e aripiprazolo sono stati approvati come monoterapia per il trattamento della mania acuta.
Dal momento dell’approvazione negli Stati Uniti della Food and Drug Administration dei primi antipsicotici atipici per il trattamento della mania acuta il loro utilizzo clinico è andato progressivamente ad aumentare.
A partire dalla gestione della mania acuta con olanzapina, l’utilizzo dei farmaci antipsicotici di seconda generazione si è progressivamente esteso superando le prescrizioni degli antipsicotici di prima generazione nel trattamento delle varie fasi del disturbo bipolare.
I dati clinici ad oggi disponibili indicano per gli antipsicotici di seconda generazione (o antipsicotici “atipici”) un’efficacia paragonabile a quella degli stabilizzatori dell’umore, differente dal placebo e con migliore tollerabilità complessiva rispetto ai loro predecessori di prima generazione.
Tuttavia sebbene la buona tollerabilità degli antipsicotici atipici sia, nel suo complesso, accertata in modo attendibile tali farmaci non sono del tutto privi di effetti indesiderati. Leggi il seguito »

La seconda data del corso su “sintomi somatici e depressione” si svolgera a Bra in piemonte presso ’Hotel “Albergo dell’Agenzia” Via Fossano 21 – 12042 Pollenzo – Bra (Cuneo) il 24 marzo prossimo venturo.

Come di consueto il corso comprenderà presentazioni frontali e discussioni interattive sulla diagnosi, la diagnosi differenziale e la terapia dei sintomi somatici, dei disturbi d’ansia e dell’umore.

Il programma del corso

Si ringraziano i colleghi psichiatri ed i medici di medicina generale che sabato 19 hanno partecipato alla prima presentazione del corso sui sintomi somatici e la depressione.

Durante l’evento sono stati affrontati i complessi temi della somatizzazione, della conversione, del disturbo algico e della depressione mascherata; sono stati descritti casi clinici ed affrontate nel dettaglio le difficoltà nell’impostare una relazione terapeutica con questa tipologia di pazienti.

I temi trattati comprendevano elementi di diagnosi, diagnosi differenziale, neurofarmacologia clinica, psicoterapia, comunicazione negoziale, riconoscimento e gestione del burn out. L’iniziativa sarà replicata il mese prossimo a Bra e in Maggio a Trapani con la partecipazione di specialisti e medici di medicina generale

Un particolare ringraziamento va al Dott Leo Mencarelli, primario psichiatra e responsabile del dipartimento di salute mentale ASUR Marche per la sua relazione sull’impostazione della relazione con il paziente affetto da disturbi somatici.

Il libro pubblicato sul problema clinico dei sintomi somatici e della depressione è stato presentato in occasione del corso di formazione.Mario Di Fiorino, Jacopo G. Massei, Bruno Pacciardi “Sintomi Somatici e Depressione” 2010, formato tascabile 116 pagine, € 11

Dall’introduzione del testo:

I sintomi medici non spiegati da una fisiopatologia organica nota (Unexplained Medical Symptoms o UMS) rappresentano una delle sfide più complesse per il medico di medicina generale e per lo psichiatra. Lo scopo di questo lavoro è quello di fornire gli strumenti per individuare, inquadrare dal punto di vista diagnostico e trattare i quadri sindromici caratterizzati da sintomi fisici privi di base organica.Sapere riconoscere i disturbi somatoformi più comuni, non limitarsi all’osservazione del sintomo,ma esplorare il disturbo in tutta la sua complessità e nel suo sviluppo temporale, rappresenta l’unica risposta possibile alla sfida posta dagli Unexplained Medical Symptoms nella pratica medica e psichiatrica.
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