In data odierna è stato presentato presso la clinica oncologica dell’azienda ospedaliera universitaria pisana il protocollo per lo studio sulla neuro-farmacoterapia del paziente oncologico. Le slides della presentazione sono scaricabili dal link sottostante

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presentazione protocollo psico oncologia

Il programma del corso in formato PDF:

corso-DOC-v2

Attualmente è in corso di stampa la nostra guida pratica per conoscere ed approfondire gli aspetti del disturbo ossessivo compulsivo.
il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è una malattia del pensiero e del comportamento caratterizzata dalla presenza di ossessioni e compulsioni che arrivano ad interferire con la vita della persona.
Negli ultimi 30 anni l’impiego dei criteri operativi per la diagnosi ed il fiorire della ricerca epidemiologica in psichiatria ha mostrato quanto il disturbo sia frequente (colpisce dal 3 al 5% della popolazione mondiale) e come questo possa drammaticamente interferire con la vita di una persona.
Questo lavoro è rivolto a tutti coloro che vogliano approfondire le proprie conoscenze sul disturbo ossessivo compulsivo, senza necessariamente possedere delle nozioni tecniche di psichiatria, di psicologia o di medicina. In particolare questa lettura è stata pensata per trasferire delle informazioni pratiche a coloro che soffrono di questo disturbo ed aiutarli a sfuggire da questa trappola. Leggi il seguito »

Commenti disabilitati su Il Disturbo Ossessivo Compulsivo, Una Guida Pratica

Il disturbo depressivo maggiore è una malattia comune ed invalidante che colpisce fino al 15% delle persone nel corso della loro vita. Coloro che ne vengono colpiti vedono ridursi in modo drammatico la qualità di vita con la compromissione delle capacità sociali e lavorative, oltre che della loro salute fisica generale.

L’introduzione degli antidepressivi di nuova generazione ha migliorato la nostra capacità di curare la depressione, anche se solo circa il 50-60% dei pazienti risponde al primo trattamento e solo il 35-40% avrà una remissione dei sintomi nelle prime 8 settimane di cura.

La questione di come procedere oltre il primo trattamento se i pazienti rispondono parzialmente alla cura diventa quindi di vitale importanza, in quanto una buona scelta può migliorare gli esiti e risolvere la malattia, mentre una depressione persistente può portare ad un decorso più cronico ed invalidante. Esistono in tal senso un certo numero di opzioni raccomandate dalle linee guida cliniche, ma ad oggi rimane controversa l’indicazione di quale sia la migliore.

Le più recenti linee guida raccomandano, dopo il fallimento di una terapia iniziale con un antidepressivo che è stato utilizzato in maniera ottimale per quanto riguarda dosaggio e durata ed ha dato un risultano inadeguato, di proseguire la cura con l’aggiunta di psicoterapia, oppure di effettuare una associazione con i sali di litio, pindololo, ormoni tiroidei o con alcuni antipsicotici di seconda generazione, oppure infine di passare ad un altro antidepressivo.

Le stesse linee guida fanno notare che le strategie di combinazione con due o più antidepressivi e le strategie di potenziamento con stimolanti o buspirone sono comunemente praticati, ma relativamente non supportate da dati adeguati e che la terapia di combinazione nel suo complesso è poco studiata. Tali considerazioni rischiano però di essere fuorvianti per i clinici e poco chiare per i pazienti. Leggi il seguito »