Apre i battenti INDERMA, un portale dedicato alla medicina con particolare riferimento alla dermatologia ed all’estetica

http://inderma.org/network.html

Il progetto è del tutto indipendente ed è composto unicamente da medici. Al suo interno, i membri possono esprimere liberamente la loro opinione, chiedere consulenze ad altri colleghi e trovare altri specialisti con i quali creare gruppi di studio.
Nell’ambito di Inderma possono essere dibattuti ed approfonditi vari temi di medicina a livello specialistico ed argomenti di ricerca di base ed applicata.
Un social network dedicato alla medicina potrà permettere una comunicazione professionale più semplice e proficua oltre a contribuire alla diffusione dell’informazione medica sul web.

Dal momento che aziende produttrici, ditte commerciali ed addirittura privati stanno implementando modalità sempre nuove per commercializzare i loro prodotti sul web, l’agenzia american del farmaco (la US Food and Drug Administration o FDA) sta valutando come applicare la normativa esistente alla pubblicità ed alla vendita dei prodotti farmaceutici online attraverso social networks e blogs. Nel frattempo la stessa agenzia ha messo in guardia le aziende produttrici: la pubblicità on-line che enfatizza in modo sproporzionato i benefici di un determinato prodotto viola le regole attualmente esistenti.
L’articolo sull’argomento comparso sul journal of the american medical association (JAMA) sembra uno dei primi tentativi di tutelare il paziente nei confronti dell’informazione medica “sbilanciata” a fini commerciali.

http://jama.ama-assn.org/cgi/content/extract/303/4/311

Sembra doveroso che, quando si descrivono le caratteristiche di un farmaco o di un dispositivo medico, i dati sui suoi potenziali rischi ed i potenziali benefici siano esposti nel modo più equilibrato possibile. In questo senso il medico dovrebbe partecipare al processo informativo cercando di coinvolgere il paziente, per quanto possibile, sia nella valutazione del rapporto rischio beneficio che nella valutazione delle possibili opzioni dei trattamenti farmacologici.

Le descrizioni dei processi mentali e delle malattie della psiche appaiono sempre piuttosto complicate. Molti si chiedono se questa complicazione non sia evitabile e come sia possibile semplificare le informazioni sul “mentale”.

Il problema è che in questo ambito semplificare eccessivamente vuole dire perdere di vista proprio ciò che stiamo tentando di spiegare.

Spesso Il tentativo di semplificare a tutti i costi produce informazioni grossolanamente inesatte con la speranza di spiegare i fenomeni psichici in termini “facilmente comprensibili”.

Una buona descrizione dei fenomeni mentali ad un pubblico non tecnico può essere immaginata come un compromesso tra semplicità della spiegazione e aderenza della spiegazione al fenomeno stesso. Leggi il seguito »

come cambia la neurofarmacologia

scritto da il 13 gennaio 2009

Dopo una sorta di “caccia alle streghe” in cui venivano demonizzate indiscriminatamente tutte le medicine attive sul cervello a causa dei noti ed arcinoti effetti indesiderati dei farmaci di vecchia generazione inizia a farsi strada nell’opinione comune un atteggiamento più pragmatico.
Oggi è possibile curare meglio e con minori effetti indesiderati le patologie psichiche cosiddette “maggiori” (psicosi maniaco depressiva, schizofrenia ) che hanno sfidato la medicina negli ultimi venti anni.
Al tempo stesso, grazie alla tollerabilità ed alla selettività dei preparati disponibili, è possibile curare patologie considerate precedentemente (e a torto) “minori” quali i disturbi d ansia, i disturbi post traumatici, i disordini della sfera sessuale e del comportamento alimentare. Leggi il seguito »