Studi controllati dimostrano l’efficacia di fluoxetina nei disturbi della condotta alimentare, in particolare nella bulimia nervosa (BN). Nonostante la relativa scarsezza di dati, nella pratica clinica anche altri inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRIs) vengono comunemente utilizzati per trattare la BN. La sertralina è uno degli SSRIs che vengono utilizzati nei disturbi della condotta alimentare caratterizzati da abbuffate e condotte di eliminazione.

I dati attualmente disponibili sembrano promettenti riguardo all’efficacia di questo farmaco nella psicopatologia dei disordini del comportamento alimentare, ma sembrano invece contrastanti riguardo al suo specifico effetto sul peso corporeo. In alcuni lavori il trattamento con sertralina sembra produrre aumento di peso, mentre in altri lo stesso trattamento sembra produrre un calo ponderale. Leggi il seguito »

Non esiste ad oggi un unico trattamento efficace per i Disturbi della Condotta Alimentare, ed il modello di trattamento raccomandato dalle linee guida internazionali è un approccio da parte di un team multidisciplinare comprendente psichiatri, internisti, psicologi, e nutrizionisti.
Premesso questo la Bulimia Nervosa (BN) è il Disturbo della Condotta alimentare più studiato dal punto di vista farmacologico, ed i farmaci si sono dimostrati più efficaci in questo specifico disturbo che in tutti gli altri Disturbi della Condotta Alimentare.
Gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRIs), ed in particolare la fluoxetina, sono stati i farmaci più studiati e più diffusamente impiegati; anche se altri tipi di farmaci vengono utilizzati nella pratica clinica con livelli estremamente differenti di dati a supporto.
Fluoxetina è attualmente l’unico farmaco ad avere l’indicazione al trattamento della BN ed è normalmente ben tollerata ai dosaggi necessari nella BN (60 milligrammi al giorno).
I dati della letteratura indicano la possibile efficacia anche di altri SSRIs nel trattamento farmacologico della BN, ma l’evidenza disponibile è estremamente differente da un farmaco all’altro. L’efficacia di altri farmaci attivi sul metabolismo della serotonina come il citalopram, l’escitalopram, e la sertralina sembra discretamente supportata dai dati, mentre molto più scarsa appare l’efficacia di Fluvoxamina, e per quanto riguarda paroxetina praticamente non esistono dati a favore dell’uso nella BN. Leggi il seguito »