Antidepressivi che agiscono sulla Dopamina

Le molecole attive sul sistema della dopamina sono conosciute per motivi totalmente differenti dalla depressione. I farmaci che agiscono legandosi ed inibendo i recettori per la dopamina (antagonisti) sono stati sviluppati come antipsicotici o tranquillanti maggiori; mentre i farmaci che agiscono legandosi ai recettori per la dopamina stimolandone l’azione (agonisti) sono conosciuti principalmente per la loro azione terapeutica nella malattia di Parkinson ed in altri disturbi del movimento. L’interesse verso i dopamino-agonisti nel trattamento dei disturbi depressivi è una piccola parte del vastissimo argomento dell’azione dei farmaci dopaminergici nel sistema nervoso centrale. Negli Stati Uniti molecole come il bupropione (Zyban, Wellbutrin) venivano da tempo utilizzate come antidepressivi in ragione del loro interessante profilo di tollerabilità e della relativamente bassa incidenza di induzione di viraggi maniacali (passaggio dalla depressione alla mania in un paziente affetto da depressione bipolare) rispetto agli altri antidepressivi. Abbastanza curiosamente gli stessi farmaci o le preparazioni “galeniche” (preparate in farmacia e non prodotte dalle aziende) sono stati utilizzati in Italia come farmaci per smettere di fumare senza alcun vincolo o necessità di valutazione psichiatrica. Nel nostro paese venivano quindi utilizzati antidepressivi dopaminergici a pieno dosaggio per smettere di fumare senza alcuna precauzione di sorta (a pagamento). Gli stessi farmaci venivano usati negli Stati Uniti come antidepressivi al medesimo dosaggio, prescritti gratuitamente e sotto controllo specialistico psichiatrico. In seguito la situazione si è risolta e gli stessi farmaci sono stati commercializzati in Italia come antidepressivi prescrivibili a carico del sistema sanitario nazionale (Elontril, Wellbutrin). Attualmente stiamo assistendo ad un crescente interesse per l’applicazione dei farmaci dopamino-agonisti nel trattamento dei disturbi depressivi in quanto non solo esistono dati sulla efficacia e la tollerabilità delle molecole sopra menzionate, ma esistono dati molto promettenti sull’efficacia delle molecole impiegate nella malattia di parkinson nel trattamento delle forme depressive resistenti

bibliografia essenziale
Cipriani A, Furukawa TA, Salanti G, Geddes JR, Higgins JP, Churchill R, Watanabe N, Nakagawa A, Omori IM, McGuire H, Tansella M, Barbui C. Comparative efficacy and acceptability of 12 new-generation antidepressants: a multiple-treatments meta-analysis.Lancet. 2009 Feb 28;373(9665):746-58
Post RM, Altshuler LL, Leverich GS, Frye MA, Nolen WA, Kupka RW, Suppes T, McElroy S, Keck PE, Denicoff KD, Grunze H, Walden J, Kitchen CM, Mintz J. Mood switch in bipolar depression: comparison of adjunctive venlafaxine, bupropion and sertraline.Br J Psychiatry. 2006 Aug;189:124-31.
Tønnesen P.Which drug to be used in smoking cessation? Pol Arch Med Wewn. 2008 Jun;118(6):373-6. Review.

2 Commenti

  1. michele68

    IO ho usato la Reboxetina, inibitore selettivo della noradrenalina,nome commerciale Edronax molto decantato (antidepressivo EDRONAX 4 mg contiene 4 mg di reboxetina), ma mi faceva effetti collaterali incredibili , depressione con senso di AVVILIMENTO PER SETTIMANE !! malumore continuo, nessuna voglia di vivere, un disastro di effetti collatarali. tengo a precisare che l’ho usata 40 gg, non una settimana, attendendo sti “effetti benefici sulla depressione”. Vi posso dire che , insonnia, sudorazioni e avvilimento con angoscia e aumento delle ossessioni con paranoie deliranti si aggiungeva una chiarissima IMPOTENZA ASSOLUTA. Insomma ho passato piu di un mese di inferno. e credo un altro se veramente depresso si sarebbe buttato dalla finestra!! in sostanza questa reboxetina – edronax – da un senso di pianto continuo, avvilimento fortissimo con nodo in gola, una voglia di fumare assurda, praticamente NON SI SENTONO PIU LE SIGARETTE, ne fumi anche 3 pacchetti al giorno, pare non abbiano nicotina. Insomma la mia domanda e’: PERCHE LA REBOXETINA ( EDRONAX ) resta in commercio? . ho letto di tutto e di piu, casi analoghi, veramente resta un mistero a chi giovi, certo va usata con cautela, ti crea una depressione cosi forte e un malessere costante, ( nonostante fossi CONVINTO che avrebbe funzionato col tempo, ne parlavano cosi bene…quindi non vi poteva essere effetto placebo, pochissimi degli effetti collaterali avuti con la reboxetina erano scritti nel foglietto). In sostanza questo edronax l’ho buttato e in pochi giorni mi son ripreso dal delirio depressivo ossessivo e dall’angoscia con voglia di piangere continua ( aggiungo che ero pure in vacanza in un hotel a 5 stelle in riva al mare per meta della “cura” , mi ha rovinato la vacanza e son tornato prima, inutile, ero uno straccio) . Insomma ho pensato :voglio un dopaminergico, non noradrenergico ( in passato prendevo amineptina – survector- 0 effetti collaterali , dimostrati, ed efficacia altissima, RITIRATO perche qualcuno “ne abusava” – cosa che non ho mai fatto ne sentito il bisogno. Ok ma non bastava limitare le prescrizioni con ricette speciali limitate? insomma qualcosa non mi quadra, gli psichiatri con cui ho parlato mi han detto che era ottimo come farmaco e e’ stato un male ritirarlo, in assoluto quello con maggior rapporto benefici- e effetti collaterali pressoche nulli, l’ho usato per 6 anni, sempre stesso dosaggio, sempre ha funzionato e gli esami sono perfetti. Son quindi passato ALL’UNICO dopaminergico rimasto in commercio , ZIBAN-WELLBUTRIN-Elontril- ha vari nomi commerciali, ma sempre bupropione sotto forma di bupropione cloridrato 150mg retard . FUNZIONA PERFETTAMENTE, mai visto un farmaco che toglie la depressione e la stanchezza tipica di alcune forme di depressione come la mia. Inoltre AUMENTA LA POTENZA SESSUALE, la libido e le prestazioni ( cosa che non mi interessa , non cerco quello, ma dico come effetto e’ chiarissimo) . L’effetto antidepressivo si manifesta dopo 10 gg, e si sente eccome! altro che reboxetina, il contrario esatto, benessere, voglia di fare , zero ossessioni che mi causava la reboxetina e per farla breve, funziona ALLA GRANDE. dei foglietti mi fido poco, ( alcuni psichiatri mi han detto che manco andrebbero letti) son note legali di fatto per evitare problemi, in quanto e’ scritto ( come sulle sigarette dove c’e’ scritto il fumo crea malattie ai polmoni, la nicotina crea assuefazione, fumare crea dipendenza ecc.., cosi le lobby del tabacco han avvisato e non devon pagare i danni ai consumatori) . A proposito di fumo, non mi ha fatto smettere di fumare ma c’e’ una cosa da dire, non mi interessava smettere, non era quello che volevo, quindi 0 volonta di smettere di fumare e un po suppongo ci voglia anche con lo zyban.) . Il miglior farmaco che abbia mai trovato, e ne ho provati tanti. non sempre il prodotto farmaco “NUOVO” come sta “reboxetina” funziona meglio dei vecchi, questo zyban -bupropione avra 50 anni, ma funziona per la depressione con tristezza vitale, melanconia, apatia, sonnolenza, inettitudine all’azione, solo voglia di dormire, la reboxetina mi aumentava ALLA GRANDE STI PROBLEMI e doveva fare (secondo il foglietto) il contrario esatto. In sostanza, scusandomi se mi son dilungato e sfogato, spendo una parola di GROSSA SODDISFAZIONE per il bupropione COME ANTIDEPRESSIVO . Ovviamente prima di prendere qualunque farmaco consultate sempre uno specialista. Comunque come tutti i farmaci che funzionano, chissa come , immagino verra ritirato, in favore degli altri “piu recenti” e forse piu remunerativi. In sostanza non ho visto ne sentito alcun effetto collaterale dall’uso del bupropropione (solo leggera euforia i primi giorni ma basta una qualunque benzodiazepina associata per toglierla) ma solo benefici che perdurano da 3 mesi, con 1- 2 massimo compresse retard al gg da 150 mg. La mia e’ solo una testimonianza e ha valore di segnalazione medica (di tipo legale: segnalazione effetti collaterali avversi non scritti nel foglietto illustrativo), negativa per la reboxetina, molto positiva per il bupropione.

  2. Bruno Pacciardi

    Apprezzo molto la testimonianza che mette bene in evidenza come sia essenziale l’informazione del paziente sui potenziali effetti indesiderati del farmaco per evitare problemi. Tale informazione non può ne’ deve essere sostituita da una gestione autonoma sostenuta dalla lettura del foglietto illustrativo di cui è abbastanza evidente l’inaffidabilità. Grazie del commento e della testimonianza

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