La melatonina, una sostanza normalmente prodotta dalla nostra ghiandola pineale, agisce nel nostro corpo come una sorta di sincronizzatore dei ritmi biologici e la sua secrezione è strettamente correlata con l’alternanza del giorno e della notte e delle stagioni. Le capacità della melatonina di regolarizzare il ritmo sonno veglia e di agire sul tono dell’umore è stata oggetto di interesse crescente nel tentativo di identificare molecole ad azione antidepressiva con un profilo di tollerabilità sempre migliore.
Il trattamento con farmaci antidepressivi aumenta i livelli di melatonina riflettendo un’azione facilitante del neuro-mediatore noradrenalina a livello della ghiandola pineale (Borjigin et al 1999), Szymanska et al 2001). L’agomelatina è una molecola di ultima generazione con la capacità di  legarsi agli stessi recettori della melatonina (MT1 ed MT2), modulare i ritmi circadiani ed esercitare un effetto antidepressivo in alcuni modelli animali di depressione.

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I neuroni specchio (mirror neurons) sono una classe di neuroni che si attivano selettivamente sia quando si compie un’azione, sia quando si osserva una azione mentre è compiuta da altri.
I neuroni dell’osservatore “rispecchiano” ciò che avviene nella mente del soggetto osservato, come se fosse l’osservatore stesso a compiere l’azione.
Questa classe di neuroni è stata individuata nei primati, in alcuni uccelli e nell’uomo ove tali neuroni sarebbero localizzati nelle aree cerebrali connesse con il movimento
Aspetti importanti della nostra vita cognitiva derivano dal movimento.
Alla base della capacità di comprendere il comportamento intenzionale altrui vi sarebbe quindi un meccanismo funzionale basato sul sistema motorio.
In questa prospettiva i movimenti vengono eseguiti al servizio di uno scopo e la motricità nel suo insieme sarebbe la dimensione in cui l’azione non è solo prodotta, ma anche e sopratutto percepita e compresa.
Studi effettuati sugli animali analizzano la modalità con cui alcuni neuroni dell’area pre-motoria F5 producono potenziali d’azione durante lo svolgimento di alcuni compiti.
Negli esempi ed esperimenti che seguono si tenterà di descrivere la natura e l’attività di tali neuroni. Alcuni neuroni si attivano (scaricano) quando dall’animale viene preso il cibo indipendentemente dalla strategia motoria utilizzata.

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