Abbiamo visto altrove in questo blog  come le terapie farmacologiche antidepressive si siano evolute nel tempo passando da farmaci attivi su numerosi sistemi recettoriali (i vecchi antidepressivi triciclici) a farmaci con meccanismi di azione sempre più selettivi e meglio tollerati, con un progressivo miglioramento della qualità della vita dei pazienti in trattamento (http://www.neurofarmacologia.net/19/12/2008/gli-antidepressivi-dai-triciclici-alle-molecole-di-ultima-generazione/#more-194).dreamstime_2675917
Nella pratica clinica sono sempre più frequenti terapie che prevedono la combinazione di più farmaci ad azione antidepressiva (Thase 2009, Fava 2009) . Molto spesso non è semplice per i medici spiegare chiaramente ai loro pazienti perchè debbano assumere combinazioni comprendenti a volte anche tre o più medicinali. Tuttavia tale spiegazione diventa fondamentale, anche se difficoltosa, per assicurare la collaborazione del paziente al trattamento. Leggi il seguito »

La mortalità nei disturbi del comportamento alimentare (DCA) è un concetto estremamente difficile da analizzare. Può non essere semplice comprendere come i dca siano l’unica patologia psichiatrica di cui si muore direttamente, senza cioè la necessità di alcun intervento attivo da parte del paziente. dreamstime_89720Per gli amici ed i familiari è difficile capire che un paziente psichiatrico molto grave magari con allucinazioni e deliri ha, con tutta probabilità, un rischio di morire molto inferiore a quello di una studentessa ventenne che sostiene gli esami all’università e va in palestra nel tempo libero ma è ammalata di anoressia. L’elevato rischio di mortalità nei pazienti affetti da anoressia nervosa è noto ma non è altrettanto ben definito il livello di rischio connesso con gli altri disturbi del comportamento alimentare. A tale proposito l’ultimo numero dell’American Journal of  Psychiatry pubblica un articolo sull’argomento i cui risultati sono a dir poco impressionanti. Leggi il seguito »

Il collega Alessandro Del Debbio ci fornisce una descrizione di uno tra gli aspetti più complessi dei disturbi dell’umore, la fase dell’eccitamento maniacale

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