Brevetti sui geni umani

scritto da il 31 marzo 2010

Un recente articolo sul “The Economist” porta all’attenzione del grande pubblico una spinosa questione: il problema dell’interesse dell’industria in ambito scientifico.
Gli sviluppi della medicina basata sulla genetica hanno consentito, oltre alla decodifica del genoma umano, la messa a punto dei primi test basati sulla mappatura del gene.
Il caso specifico riportato è quello di una azienda statunitense titolare del brevetto di due geni chiamati BRCA1 e BRCA2. E’ stato dimostrato che alcune versioni di questi geni sono associate a un alto rischio di cancro al seno e alle ovaie.
Questa situazione ha frustrato per molto tempo ricercatori, medici e gli attivisti del diritto. Essi sostengono che la “proprietà” dei due geni soffoca illegittimamente la scienza e le sue capacità di innovazione.
Il 29 marzo ultimo scorso, in una sentenza probabilmente destinata a diventare storica, un tribunale distrettuale federale di New York modifica l’approccio americano alla protezione dei brevetti sui geni emettendo una sentenza che, presa alla lettera, trasforma l’approccio americano alla protezione dei brevetti dei geni. Leggi il seguito »

Il bupropione (Wellbutrin, Elontril, Zyban) e la varenciclina (Champix) sono presidi farmacologici per la sospensione del fumo di sigaretta.  Vareniclina è un farmaco sviluppato di recente per smettere di fumare, disponibile su prescrizione medica dal 2006. Si tratta di un farmaco che agisce attraverso un meccanismo nuovo e differente rispetto ai precedenti in quanto agonista parziale ed antagonista con affinità e selettività per alfa (4) beta (2) recettori nicotinici dell’acetilcolina. Mediante tale meccanismo varenciclina dovrebbe  poter aiutare i pazienti a sospendere il fumo, riducendo il desiderio e la soddisfazione di fumare nonché controllando parzialmente i sintomi dell’astinenza da fumo. Bupropione ha la capacità di indurre il rilascio, nonché inibire la ricaptazione di neurotrasmettitori come la dopamina (DA) e noradrenalina (NE) aumentandone i livelli in varie parti del sistema nervoso centrale. Bupropione agisce anche come antagonista non competitivo (NCA) di alcuni recettori nicotinici (AChRs). Tali meccanismi sono alla base sia dell’effetto antidepressivo che  della capacità di ridurre il desiderio per il fumo e di controllare i sintomi di astinenza di questa molecola. Leggi il seguito »

Per molte persone il fumo di sigaretta è un normale compagno della propria vita. L’atteggiamento comune delle persone verso il fumo oscilla tra i due estremi della criminalizzazione sproporzionata e dell’indifferenza più totale. I numeri che emergono da alcuni studi su questo argomento non lasciano spazio a grandi margini di dubbio. Circa 100 milioni di morti sono riconducibili al fumo di tabacco ed esistono malattie inequivocabilmente correlate con il fumo di sigaretta. Pertanto il fumo di sigaretta viene attualmente considerato la più importante fonte prevenibile di malattia e di mortalità in tutto il mondo. L’intervento sul fumo di sigaretta sta cominciando a diventare un problema di salute pubblica con cui le varie branche della medicina si devono confrontare. Tuttavia le basi della appetizione patologica verso il fumo di tabacco risiedono nei meccanismi cerebrali dei sistemi di auto gratificazione connessi con il neurotrasmettitore dopamina. Leggi il seguito »