Il professor Johan Vanderlinden dell’università di Lovanio (Belgio) presenta all’ospedale Versilia il ruolo del modello residenziale nella terapia integrata dell’Anoressia Nervosa e la Bulimia Nervosa assieme al professor Mauro Mauri
ed ai colleghi Adolfo Bandettini, Alessandro Del Debbio e Linda Pannocchia.

Nel clima di calorosa accoglienza da parte dei colleghi siciliani si è tenuto il terzo evento del ciclo di presentazioni sui sintomi somatici e la depressione. Tra gli argomenti affrontati un particolare rilievo hanno avuto, oltre alle difficoltà della diagnosi, gli ultimi risultati della ricerca farmacologica sull’argomento.

A tale proposito dalla ricerca sui neurosteroidi giungono dati promettenti sul ruolo di tali mediatori nell’effetto terapeutico degli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRIs) sui sintomi somatici e la depressione. La interattività con i colleghi di medicina generale ha permesso inoltre di affrontare nel dettaglio i problemi di terapia e di gestione del paziente con sintomi somatici.

Un particolare ringraziamento al carissimo collega Lorenzo Messina, direttore del dipartimento di salute mentale di Trapani-Pantelleria-Marsala-Mazzara del vallo, per la sua descrizione dei casi clinici che hanno arricchito e stimolato la discussione interattiva.

In occasione del congresso “psichiatria e pratica clinica” svoltosi a Napoli il 10/09/2011
è stato assegnato il premio “Lundbeck Award” al nostro lavoro dal titolo “escitalopram and weight loss, preliminary data” di Pacciardi Bruno, Cargioli Claudio, Belli Simone, Cotugno Biagio, Di Fiorino Mario, Mauri Mauro.

Il lavoro, presentato dal Dr Claudio Cargioli, riguarda l’osservazione naturalistica di un gruppo di pazienti in cui il trattamento della sindrome ansioso-depressiva con escitalopram non aveva prodotto un incremento ponderale bensì una iniziale riduzione.

Si deve precisare che sarà necessario un campione molto più ampio per poter definire il ruolo di escitalopram nella modulazione del peso corporeo; in quanto, dato l’attuale numero dei casi, il risultato non era tale da raggiungere la significatività statistica. Tale significatività era invece al di la di ogni ragionevole dubbio per quanto riguarda l’efficacia sulla comorbidità di ansia e depressione.


Dopo il secondo evento del ciclo sul tema dei sintomi somatici e la depressione il focus della discussione si sposta dalle problematiche inerenti la diagnosi alle peculiarità del rapporto medico paziente. Nel caso dei pazienti con sintomi somatici infatti la relazione terapeutica è talmente delicata da rendere necessaria una particolare cura da parte del terapeuta.

La ricca discussione, successiva alle presentazioni, ha permesso una interattività tale da consentire di affrontare assieme ai colleghi di medicina generale alcuni dei temi più problematici che essi affrontano nella loro pratica quotidiana