L’obesità è una patologia che attualmente colpisce oltre 300 milioni di individui nel mondo, è associata a mortalità prematura e comporta una compromissione cronica delle condizioni di salute. La dieta, l’attività fisica e gli interventi comportamentali non riescono a controllare i molteplici rischi per la salute associati con il sovrappeso e l’obesità e quindi una attenzione sempre maggiore è rivolta agli interventi farmacologici. dreamstime_10887089L’impiego infruttuoso (e pericoloso) di una intera generazione di farmaci antiobesità caratterizzati da attività psicostimolante (amfetamine e sostanze amfetamino simili), ha condotto nella maggioranza dei casi all’interruzione della commercializzazione di tali prodotti. Più recentemente nuove possibilità per il trattamento del sovrappeso, dell’obesità e delle patologie del comportamento alimentare con peso elevato (Binge Eating Disorder, Bulimia Nervosa) sembrano provenire da alcuni antiepilettici. Leggi il seguito »

La stabilizzazione dei disturbi dell’umore è uno degli argomenti più controversi e dibatutti nella psichiatria contemporanea. I limiti diagnostici e le implicazioni per il trattamento della depressione, della mania e del disturbo bipolare non cessano di attirare l’interesse di clinici e ricercatori con la prospettiva di trovare sempre nuove possibilità di terapia e di ottimizzare l’uso dei trattamenti già noti. La lamotrigina (nome commerciale: Lamictal) è un antiepilettico che in Italia ha ricevuto  l’indicazione per la prevenzione degli episodi depressivi nei pazienti affetti da disturbo bipolare. Questo significa che per migliorare i sintomi depressivi in pazienti affetti da disturbo bipolare (in cui gli antidepressivi rischiano di elevare eccessivamente il tono dell’umore inducendo una fase espansiva della malattia) può essere utilizzato un antiepilettico. L’ efficacia di lamotrigina sui sintomi depressivi differenzia questo farmaco dagli altri antiepilettici utilizzati nei disturbi dell’umore (acido valproico, carbamazepina, oxcarbamazepina, gabapentin, etc) che risultano invece prevalentemente efficaci sui sintomi eccitativi e quindi sono più utili nelle fasi maniacali o miste del disturbo bipolare (Mahi et al 2009). A differenza della maggioranza delle farmacoterapie attualmente disponibili per il trattamento dei disturbi dell’umore (e di quanto risulta per gli altri antiepilettici) l’assunzione di questo farmaco non è stato associato ad alcun aumento di peso corporeo. esistono anzi i primi studi clinici in cui questo farmaco viene testato come anti obesità in pazienti che non soffrono di epilessia o di alcuna paologia psichica (Merideth 2006). Leggi il seguito »

Control trials show that fluoxetine is effective in Eating Disorders, particularly in bulimia nervosa. Despite the relative paucity of evidence other selective serotonine reuptake inhibitors (SSRIs) than fluoxetine are commonly used to treat bulimia nervosa in clinical practice. Sertraline is one of the SSRIs being used in Eating Disorders with binging and purging behaviors. Available evidence show promising data about the effect of sertraline on eating disorder’s psychopatology, but there seem to be contrasting data about sertraline’s effect on body weight: There is a case reports of 5 cases of sertraline use in Binging-Purging Type Anorexia (AN BP) (G. Frank, W. H. Kaye, M. D. Marcus 2001) and there’s an open controlled study on eleven cases of Restricter Type Anorexia (AN R) (Santonastaso P, Friederici S, Favaro A. 2001) where the authors suggest that sertraline may have particular effectiveness in terms of weight restoration. On the other and hand there are a few studies on the efficacy of Sertraline in eating disorder symptoms associated with weight loss in BN and in Binge Eating Disorder (BED) (Sloan et al 2004 ; Milano et al 2004, Carter et al, 2003; Leombruni et al 2006).

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La Bulimia Nervosa, la Depressione ed i Disturbi d’Ansia sono patologie di crescente importanza nella comune pratica clinica degli specialisti e dei medici di base. Molto spesso tali disturbi si trovano in comorbidità negli stessi pazienti rendendo più difficile il trattamento ed incerta la prognosi. I pazienti ed i loro familiari si trovano confusi ed inermi di fronte a quadri psicopatologici complessi determinati dalla compresenza di più malattie nello stesso paziente.    Allo scopo di fare il punto sulle conoscenze disponibili sul tema della comorbidità tra i disturbi depressivi alcune forme ansiose e la bulimia nervosa abbiamo organizzato questo evento Leggi il seguito »