Anche Terence A. Ketter, Professor of Psychiatry and Behavioral Sciences, Direttore della Bipolar Disorders Clinic della Stanford University School of Medicine sarà relatore al convegno di Viareggio di Sabato 6 Novembre

Programma definitivo del congresso:

I PROGRAMMI PER IL DISTURBO BIPOLARE oltre la fase critica

sabato 6 novembre • 9.00 – 16.30
Hotel Esplanade, Piazza Giacomo Puccini, 8
Viareggio, Italy

Oltre la fase critica
Moderatori: Matteo Balestrieri (Udine), Mario Di Fiorino (Viareggio)

Ore 9:15 – 9:45
Alessandro Del Debbio (Viareggio)
Temperamento e Personalità

Ore 9:45-10:15
Matteo Balestrieri (Udine)
La psicoeducazione

10:15-10:30
Coffee break

10:30-11:00
Fabrizio Schifano (Londra, UK)
Disturbo bipolare e abuso di sostanze

11:00-11:45
Terence Ketter (Stanford, California)
Il trattamento evidence-based del disturbo bipolare

11:45-12:00
Coffee break

Agitazione psicomotoria e tentativo di suicidio, Valutazione e gestione clinica
Moderatore: Andrea Fagiolini (Siena)

12:00-12:20
Mario Di Fiorino (Viareggio)
Violenza e suicidio. La responsabilità professionale

Ore 12:20-12:40
Francesco Simonetti (Massa)
Le rating scales

Ore 12.40-13:00
Jacopo Massei (Viareggio)
Valutazione e gestione clinica

13:00-13:30
Discussione

Il trattamento farmacologico del Disturbo Bipolare
Moderatore: Alessandro Del Debbio (Viareggio)

15:00-15:45
Andrea Fagiolini (Siena)
Un aggiornamento sul trattamento farmacologico del disturbo bipolare

Ore 15.45-16:30
Bruno Pacciardi (Pisa)
50 anni di esperienza con i sali di litio

16.30 Meeting experts
Confronto di opinioni: panel sull’impiego del litio nella pratica clinica

17.30 Conclusioni

Il colloquio psichiatrico

scritto da il 15 luglio 2010

In questo video il Professor Di Fiorino descrive il colloquio psichiatrico

L’utilizzo di farmaci antipsicotici nel trattamento delle varie forme di disturbo bipolare non è certo una novità. Le forme più gravi di eccitamento maniacale venivano trattate con antipsicotici di prima generazione fin dagli anni ’70. La storia dei farmaci antipsicotici tuttavia comincia con le molecole di prima generazione (antipsicotici tipici o neurolettici) nel 1952, quando l’effetto antipsicotico di clorpromazina fu scoperto per caso da Delay e Deniker. Sempre a partire dagli anni ’50 inizia ad essere studiata quella che diventerà la molecola più estesamente impiegata nella terapia di tutti i tipi di psicosi, l’aloperidolo (Davis 1969). Le proprietà antipsicotiche dei primi neurolettici vengono messe in relazione con la loro capacità di bloccare i recettori delle monoamine, in particolare della dopamina. Nel corso degli anni tale ipotesi dimostrerà tutti i suoi limiti e l’azione dei farmaci antipsicotici verrà inquadrata in un contesto biochimico estremamente più complesso sia per quanto riguarda l’efficacia che per il profilo di effetti indesiderati. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni 90 compaiono i primi studi sui farmaci antipsicotici di seconda generazione. Leggi il seguito »

Ricevo e volentieri pubblico il lavoro del collega Claudio Cargioli, medico chirurgo presso la scuola di specializzazione in psichiatria dell’università di Pisa.

Per informazioni o contatti claudiocargioli@gmail.com

Il Disturbo d’Ansia Generalizzata (GAD)

Il GAD rappresenta un comune disturbo psichiatrico, con una prevalenza dal 3 all’8% nella popolazione generale, un frequente esordio in età giovanile ed un rapporto maschi/femmine=1/2.
Spesso l’esordio di questo disturbo è graduale e insidioso, e la sintomatologia può essere lieve o attenuata (ma non per questo meno invalidante). Il paziente difficilmente è in grado di indicare con precisione nel tempo l’esordio del disturbo (‘sono nervoso da sempre’, ‘mi preoccupo di tutto’, ‘sono nato ansioso’).
Tipicamente i pazienti affetti da GAD appaiono cronicamente ansiosi e apprensivi, senza reali motivazioni, verso tutte le situazioni della vita, per la salute e l’incolumità dei propri familiari, per i problemi economici e per il proprio rendimento scolastico o lavorativo. Ad esempio, i pazienti riferiscono di non riuscire a rilassarsi, di vivere in uno stato di preoccupazione costante, di pensare che sia accaduta una disgrazia ai familiari quando sentono un’ambulanza. Leggi il seguito »