Attualmente è in corso di stampa la nostra guida pratica per conoscere ed approfondire gli aspetti del disturbo ossessivo compulsivo.

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Il Disturbo Ossessivo Compulsivo, Una Guida Pratica

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è un disturbo psichico caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni che colpisce dall’1 al 3% dei bambini e degli adulti nel mondo senza distinzioni di culturali o geografiche. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il DOC sarebbe incluso tra le principali cause di disabilità nel mondo sviluppato collocandosi all’ottavo posto tra le principali cause di malattia nella popolazione adulta dei paesi sviluppati.
Attualmente le evidenze scientifiche disponibili sono ormai univoche nell’indicare l’efficacia dei farmaci attivi sul sistema serotoninergico nella terapia di tutte le forme di DOC, e quindi sia degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs), sia di alcuni antidepressivi triciclici (TCA) che, più recentemente, dei nuovi farmaci selettivi a doppia azione su serotonina e noradrenalina (SNRIs). La non infrequente presenza di casi resistenti alla monoterapia farmacologica con SSRIs ha tuttavia reso necessario lo studio e la messa a punto di varie strategie di potenziamento delle terapie farmacologiche che spaziano dalle combinazioni tra antidepressivi alle associazioni con farmaci antipsicotici atipici di ultima generazione.

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La Night Eating Syndrome (NES) è stata descritta per la prima volta da Stunkard nel 1955. Questo disturbo, che al momento ancora attende una definitiva classificazione nella nosografia delle patologie psichiche, è caratterizzato da iperfagia nelle ore serali, seguita da anoressia nelle prime ore del giorno, e si accompagna ad una forte compromissione emotiva. Rispetto agli altri le persone con NES consumano la maggior parte delle calorie successivamente al pasto serale (56% rispetto al 15%) e tendono a risvegliarsi più frequentemente nel corso della notte (da 3,6 vs 0,3 volte). La NES si verifica in circa il 1,5% della popolazione generale, con una maggiore prevalenza in determinati gruppi di pazienti: adulti con grave obesità (15%), soggetti candidati a by-pass gastro intestinale (10% – 42%), pazienti di sesso femminile con Disturbo da Crisi Bulimiche (BED) (15%), persone che frequentano centri o cliniche specializzate per il controllo del peso (8,9%), pazienti che si rivolgono presso centri specializzati per disturbi del sonno (5,8%) e pazienti psichiatrici ambulatoriali (12,3%).   

 

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In occasione del congresso “psichiatria e pratica clinica” svoltosi a Napoli il 10/09/2011
è stato assegnato il premio “Lundbeck Award” al nostro lavoro dal titolo “escitalopram and weight loss, preliminary data” di Pacciardi Bruno, Cargioli Claudio, Belli Simone, Cotugno Biagio, Di Fiorino Mario, Mauri Mauro.

Il lavoro, presentato dal Dr Claudio Cargioli, riguarda l’osservazione naturalistica di un gruppo di pazienti in cui il trattamento della sindrome ansioso-depressiva con escitalopram non aveva prodotto un incremento ponderale bensì una iniziale riduzione.

Si deve precisare che sarà necessario un campione molto più ampio per poter definire il ruolo di escitalopram nella modulazione del peso corporeo; in quanto, dato l’attuale numero dei casi, il risultato non era tale da raggiungere la significatività statistica. Tale significatività era invece al di la di ogni ragionevole dubbio per quanto riguarda l’efficacia sulla comorbidità di ansia e depressione.