Fumo di sigaretta, i nuovi presidi terapeutici 2
scritto da Bruno Pacciardi il 25 marzo 2010
Il bupropione (Wellbutrin, Elontril, Zyban) e la varenciclina (Champix) sono presidi farmacologici per la sospensione del fumo di sigaretta. Vareniclina è un farmaco sviluppato di recente per smettere di fumare, disponibile su prescrizione medica dal 2006. Si tratta di un farmaco che agisce attraverso un meccanismo nuovo e differente rispetto ai precedenti in quanto agonista parziale ed antagonista con affinità e selettività per alfa (4) beta (2) recettori nicotinici dell’acetilcolina. Mediante tale meccanismo varenciclina dovrebbe poter aiutare i pazienti a sospendere il fumo, riducendo il desiderio e la soddisfazione di fumare nonché controllando parzialmente i sintomi dell’astinenza da fumo. Bupropione ha la capacità di indurre il rilascio, nonché inibire la ricaptazione di neurotrasmettitori come la dopamina (DA) e noradrenalina (NE) aumentandone i livelli in varie parti del sistema nervoso centrale. Bupropione agisce anche come antagonista non competitivo (NCA) di alcuni recettori nicotinici (AChRs). Tali meccanismi sono alla base sia dell’effetto antidepressivo che della capacità di ridurre il desiderio per il fumo e di controllare i sintomi di astinenza di questa molecola. Leggi il seguito »

Mario Di Fiorino è primario del Reparto di Psichiatria dell’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore. Insegna come professore a contratto Psichiatria forense e Psicogeriatria nella Scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Pisa.
Bruno Pacciardi è medico e psichiatra. Ha conseguito la laurea in Medicina, la specializzazione in Psichiatria ed il dottorato di ricerca in “Neurobiologia e clinica dei disturbi affettivi” presso l’Università di Pisa.
I sintomi medici non spiegati da una fisiopatologia organica nota (Unexplained Medical Symptoms
o UMS) rappresentano una delle sfide più complesse per il medico di medicina generale e per lo psichiatra.
Il prof. Mario Di Fiorino e il dr. Bruno Pacciardi hanno svolto un eccellente lavoro scrivendo questo libro sulla bulimia nervosa. Esso include tutte le informazioni che è necessario conoscere sull’origine, la diagnosi e il trattamento di questo disturbo spesso resistente alla terapia. Il libro offre al lettore le nozioni più aggiornate sia sull'origine che sul trattamento della bulimia nervosa. 

Per gli amici ed i familiari è difficile capire che un paziente psichiatrico molto grave magari con allucinazioni e deliri ha, con tutta probabilità, un rischio di morire molto inferiore a quello di una studentessa ventenne che sostiene gli esami all’università e va in palestra nel tempo libero ma è ammalata di anoressia. L’elevato rischio di mortalità nei pazienti affetti da anoressia nervosa è noto ma non è altrettanto ben definito il livello di rischio connesso con gli altri disturbi del comportamento alimentare. A tale proposito l’ultimo numero dell’American Journal of Psychiatry pubblica un articolo sull’argomento i cui risultati sono a dir poco impressionanti.