La nuova edizione del libro “Il Trattamento Farmacologico dell’Agitazione Psicomotoria” viene presentato presso l’università di Pisa.
Nel corso dell’evento saranno illustrati i futuri sviluppi del progetto e le relative implicazioni.

Locandina Trattamento Farmacologico Agitazione Pisa 2015


A partire dal 28 ottobre 2015 è possibile il download delle diapositive utilizzate nel corso del seminario:

http://www.neurofarmacologia.net/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: Presentazione Pacciardi (383.15KB)
added: 28/10/2015
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description: Psicopatologia, Diagnosi e Triage del paziente con Agitazione Psicomotoria

http://www.neurofarmacologia.net/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: Presentazione Cotugno (2.42MB)
added: 28/10/2015
clicks: 1115
description: La Sicurezza del Paziente ed il Ruolo delle Linee Guida

http://www.neurofarmacologia.net/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: Presentazione Mainardi (746.62KB)
added: 28/10/2015
clicks: 986
description: Opzioni per il trattamento e gestione degli eventi avversi

Nel contesto del Master presso il dipartimento di psichiatria è stato affrontato l’argomento dell’agitazione psicomotoria. In particolare sono stati descritti gli aspetti del triage, i meccanismi causali e la sicurezza dei trattamenti. Sono state inoltre le caratteristiche peculiari dell’agitazione psicomotoria in alcune tipologie di pazienti che sono particolarmente a rischio del punto di vista medico generale (cosiddette “Special Populations”)
Il download delle diapositive del corso è disponibile questo link

http://www.neurofarmacologia.net/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: agitazione psicomotoria master 2014 (9.10MB)
added: 23/10/2014
clicks: 6280
description: caratteristiche, meccanismi causali, triage, sicurezza dei trattamenti nell'agitazione psicomotoria

Una delle tematiche più complesse per il medico di medicina generale riguarda il trattamento di alcune popolazioni di pazienti particolarmente esposte a disturbi ed al contempo vulnerabili nei confronti degli effetti indesiderati dei trattamenti.
Il paziente anziano con problemi di insonnia, di agitazione o in stato confusionale rappresenta una “special population” di crescente importanza.
Alla relazione sulla diagnosi ed il trattamento dei disturbi del sonno ed il delirium nel paziente anziano ha fatto seguito un vivace dibattito con i colleghi di medicina generale.

lucca2013

 

le slides in formato PDF

http://www.neurofarmacologia.net/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: slides Lucca 2013 (1.74MB)
added: 20/05/2013
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description: presentazione

 

S Gemma

Commenti disabilitati su I disturbi del sonno ed il problema del delirium nell’anziano, il corso a Lucca

Nel corso degli ultimi anni si è resa disponibile una grande quantità di dati sui rischi ed i benefici dell’utilizzo fuori indicazione (off label) dei farmaci antipsicotici atipici. Questa mole di dati sembra ormai delineare chiaramente le differenze nei possibili benefici di questi farmaci e l’estrema variabilità dei loro profili di rischio. In una recente revisione della letteratura sulla rivista dell’associazione medica americana vi sono alcune novità al riguardo rispetto agli studi precedenti:
Nuovi studi hanno prodotto dati positivi sull’utilizzo di quetiapina e aripiprazolo come terapia di associazione nel disturbo depressivo maggiore, portando l’agenzia americana del farmaco ad approvarne l’indicazione per tale uso. Tre grandi studi su quetiapina hanno dimostrato un significativo beneficio per il trattamento del disturbo d’ansia generalizzato. La terapia di associazione con risperidone ha dimostrato di poter produrre significativi miglioramenti nel disturbo ossessivo compulsivo.
Le dosi utilizzate in questi studi erano variabili, ma restavano in genere di circa il 50% inferiori rispetto a quelle utilizzate secondo indicazione nel trattamento di giovani adulti affetti da schizofrenia o da disturbo bipolare.
L’uso di farmaci antipsicotici atipici per una qualsiasi di queste condizioni non può tuttavia essere ancora considerato un approccio basato sull’evidenza scientifica e la cautela è d’obbligo sopratutto nelle popolazioni di pazienti particolarmente vulnerabili a tali trattamenti come per esempio gli anziani. Leggi il seguito »