Trazodone è un farmaco normalmente utilizzato per il trattamento dei disturbi depressivi. Questo composto ha anche dimostrato la sua utilità nel trattamento di disturbi quali i disturbi d’ansia, disturbi del sonno, bulimia, disturbi da uso di alcolici o benzodiazepine, fibromialgia, malattie degenerative del sistema nervoso centrale con disturbi comportamentali demenza e altri disturbi organici. In questo lavoro vengono esposte le varie modalità di impiego ed i relativi dati a supporto. Si valuta inoltre la possibilità di prevenire o trattare alcuni degli effetti collaterali di altri antidepressivi mediante una combinazione sinergica con trazodone.

http://www.neurofarmacologia.net/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/pdf.gif download: Seminario Trazodone (3.83MB)
added: 19/01/2016
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Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è una malattia del pensiero e del comportamento caratterizzata dalla presenza di ossessioni e compulsioni che arrivano ad interferire con la vita della persona.
I pensieri ossessivi (idee che persistono nella mente o che ricorrono in modo eccessivo) di per se rappresentano un’esperienza umana tutt’altro che inconsueta e non necessariamente una malattia.
A tutti può capitare di avere idee immagini, pensieri o impulsi che vengono in mente senza volerlo e che ricorrono per un certo tempo. L’esempio più tipico è quello in cui ritornelli musicali, slogan pubblicitari o immagini televisive ci accompagnano durante la giornata. Nello stesso modo fanno parte dell’esperienza umana quotidiana i comportamenti compulsivi, cioè tutte quelle azioni che per qualche motivo ci sentiamo spinti a ripetere o a mettere in atto con una certa ritualità. Ad esempio uno studente può vestirsi sempre nello stesso modo prima di un esame o di un compito importante per assicurarne il successo, temendo che un cambiamento dell’abbigliamento possa compromettere la sua performance, oppure alcuni sportivi ripercorrono i gesti e gli atti che hanno accompagnato la vittoria nel desiderio che si ripetano. A tutti è capitato di controllare se abbiamo chiuso la macchina o il gas prima di andare a letto.
La patologia psichica comincia quando le idee ossessive e/o le compulsioni si presentano in modo tale da disturbare il soggetto, procurargli disagio e determinare una sensibile interferenza con il suo funzionamento lavorativo e sociale.incertezza Leggi il seguito »

Numerosi disturbi respiratori, quali asma, bronco pneumopatie croniche ostruttive (BPCO), fibrosi cistica, gravi apnee notturne ,tubercolosi (TBC) ed embolie polmonari, possono complicarsi con fenomeni di ansia patologica e richiedere un trattamento psicofarmacologico.
Nell’impostazione di tale trattamento si deve  considerare che molti farmaci usati nella terapia delle pneumopatie possono causare sintomi psichiatrici. Pazienti con elementi di vulnerabilità del sistema nervoso centrale o con patologie psichiatriche anche minori appaiono infatti particolarmente esposti  agli effetti psichici indesiderati di alcuni preparati impiegati in pneumologia. In tali casi, sebbene gli effetti indesiderati siano più probabili con l’utilizzo di alti dosaggi, anche dosi modeste di alcuni farmaci possono determinare sintomi importanti sul piano psichico. Un esempio tipico è quello dei corticosteroidi, largamente utilizzati in pneumologia, che possono causare modificazioni della personalità e del comportamento con insonnia, elevazione dell’ansia, labilità emotiva; ma anche  altri comuni broncodilatatori possono avere una spiccata azione psicostimolante ed indurre un aumento della quota ansiosa. Leggi il seguito »

Lo Skin Picking in Psichiatria

scritto da il 15 novembre 2012

Lo Skin picking patologico (PSP) è una malattia invalidante caratterizzata da ripetitive asportazioni della pelle che provocano danni ai tessuti. I possibili comportamenti presenti in questo disturbo comprendono il grattare, raschiare, asportare o spremere la pelle in risposta al prurito o ad un’altra sensazione cutanea con il risultato di provocare una lesione. Le complicazioni mediche generali sono comuni con la formazione di cicatrici e l’alta probabilità di contrarre infezioni. Tali complicazioni possono divenire così gravi da rendere necessario un intervento chirurgico. I pazienti con skin picking rappresentano il 2% di tutti quelli che giungono agli ambulatori di dermatologia ma molto più raramente giungono all’osservazione dello psichiatra. Leggi il seguito »